Alcune riflessioni dopo il Congresso dei Giovani Democratici di Correggio di Giovanni Viglione, segretario GD Correggio.

In una società in cui i giovani sono spesso etichettati come apatici e disinteressati, c’è ancora qualcuno tra loro che mostra interesse per la politica? Lunedì 30 giugno, alla Festa Democratica, si è svolto il congresso del Circolo cittadino dei Giovani Democratici di Correggio. Una serata di confronto e partecipazione che ha visto la presenza di tante figure istituzionali e associative: l’Onorevole Ilenia Malavasi, le consigliere Regionali Laura Arduini ed Elena Carletti, il Segretario Regionale GD Filippo Simeone, il segretario del PD di Correggio Marco Moscardini, l’Assessore Comunale Martina Catellani e la capogruppo PD Erica Tacchini. Accanto al mondo politico, erano presenti anche voci decisive della società civile e del sindacato: Stefano Catellani della CGIL di Correggio e Gianmarco Fabiano, coordinatore UDU di Unimore.
Questo dimostra quanto la nostra sfida sia aperta non solo ai partiti, ma anche alle associazioni, al sindacato e al mondo civico.

Tante “autorità” al Congresso GD Correggio

Con questo congresso abbiamo scritto una pagina nuova. Io, come segretario, insieme alla vice-segretaria Dania Nizzoli e a tutti i membri del circolo, iniziamo un percorso che unisce Correggio, San Martino in Rio, Rio Saliceto, Campagnola, Fabbrico e Novellara. Lo facciamo con un’idea chiara, quella di non essere un’organizzazione superficiale, ma una forza politica capace di valorizzare e portare avanti le proprie idee ed esigenze.

La mia mozione, Generazione in Comune, racconta esattamente questo: la decisione di tanti giovani di impegnarsi nelle istituzioni, nei consigli comunali, nelle liste civiche, nelle associazioni, per costruire un futuro diverso. Noi crediamo che la politica debba tornare a essere seria, concreta, radicale (efficace) nei contenuti e responsabile nei metodi. Non servono slogan, ma risposte. Non compromessi al ribasso, ma idee forti e chiare.

Per una politica concreta e con idee forti e chiare

Viviamo in un Paese in cui il costo della vita aumenta e gli stipendi restano fermi, in cui la precarietà schiaccia una generazione intera e il diritto allo studio è ancora un privilegio. Una società in cui è difficile immaginarsi un futuro, trovare una casa accessibile, lavorare con dignità. 
Qui serve quindi una forza politica che dica con coraggio che il lavoro va pagato di più, che i servizi pubblici devono essere rafforzati, che la scuola e l’università devono garantire pari opportunità a tutti, non competizione tossica e disuguaglianze. La nostra politica ha come fine legare i grandi temi internazionali, guerre, crisi climatica, transizioni globali, ai problemi concreti delle persone perché, se l’Europa non ha una politica estera comune, noi ne paghiamo le conseguenze nelle bollette. Se il governo taglia risorse agli enti locali, i nostri comuni non hanno strumenti per garantire servizi. Se il clima cambia, sono le nostre campagne, i nostri quartieri, la nostra salute a subirne gli effetti. Nel documento congressuale abbiamo indicato le nostre priorità, vogliamo un territorio capace di affrontare la transizione ecologica con coraggio e con consumo di suolo zero, una comunità energetica, una mobilità pubblica diffusa e sostenibile e la cura del verde urbano.

Ambiente, welfare, scuola, lavoro, casa

Vogliamo investire nel welfare relativo alla sanità, alla ricerca, alla scuola e all’università pubblica. Per realizzare ciò è necessario adottare un sistema fiscale più equo e progressivo, che preveda un contributo maggiore da parte di chi ha più disponibilità economiche, nell’ottica di una maggiore giustizia sociale e solidarietà collettiva. Vogliamo una scuola che sia inclusiva, con più tempo pieno, più supporto psicologico, più connessione con il territorio. 
Vogliamo affrontare il disagio giovanile con un ascolto vero e coinvolgente, non solo con progetti scritti sulla carta. Vogliamo un circolo radicato, che lavori insieme al sindacato studentesco, al sindacato dei lavoratori, alle realtà civiche e associative, perché solo così si costruisce una comunità politica viva. Il nostro riferimento è chiaro: la lista civica Noi Giovani ha dimostrato che la nostra generazione esiste, partecipa e vuole contare. Questa lista è l’esempio di come molti giovani si siano avvicinati alla politica, nonostante non fossero legati a partiti, associazioni o ad altre istituzioni, e di come, per nostra felicità, continui a crescere grazie alla realizzazione di eventi e contenuti sui social, che attirano sempre più ragazzi e ragazze a unirsi, mettendosi in gioco e sperimentando nuove idee. È questo lo spirito che ci guida: essere aperti, inclusivi, saper ascoltare ed essere capaci di costruire alleanze e di dare voce a chi oggi non è rappresentato. Il futuro non si aspetta. Si costruisce, giorno dopo giorno, con idee chiare, innovativa e con scelte coraggiose. Noi siamo pronti a farlo, insieme.