Prosegue la campagna per il sostegno al referendum oppositivo alla riforma costituzionale della giustizia: si può firmare anche in sede.

In poche settimane, la richiesta popolare di referendum sulla Legge Nordio ha superato le 500mila firme. Si tratta di un risultato davvero importante, ma la raccolta prosegue ancora fino al 30 gennaio e più alto sarà il numero delle firme, più forza ci sarà per opporsi al tentativo del Governo di forzare i tempi ed eliminare il dibattito su una legge che mira a stravolgere la nostra Costituzione. Il successo di questa campagna indica che le persone vogliono partecipare e scegliere, dopo essersi informante e confrontate nel rispetto delle regole. Queste firme servono a tutelare che la campagna referendaria sia reale, con un dibattito pubblico che illustri le posizioni e la posta in gioco.

Si può firmare anche in sede

Per chi non avesse già aderito online alla campagna, ora si può sottoscrivere i moduli anche di persona. Vi invitiamo dunque a passare in sede sabato mattina 24 gennaio o mercoledì mattina 28 gennaio a firmare.

Qui, intanto, trovate dieci buone ragioni per dire di NO.

Perché è importante farlo

Ma perché occorre firmare per l’indizione di un referendum che comunque è già in programma? La ragione principale per cui è nata questa iniziativa è impedire al Governo di anticipare con un “colpo di mano” la data della consultazione ai primi di marzo, proprio mentre i sondaggi danno in crescita il fronte del “No”: occorre, infatti, avere il tempo necessario per spiegarne le ragioni in una campagna elettorale condotta bene, con rigore e passione, considerato anche che la materia è complessa e tecnica e ha possibili ricadute molto importanti.