Il Partito Democratico reggiano si mobilita per il “no”: appuntamento a Correggio lunedì 16 febbraio

I circoli del Partito Democratico della Pianura Reggiana – Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio – promuovono un momento di confronto pubblico in vista del prossimo appuntamento referendario sulla riforma della Giustizia: lunedì 16 febbraio 2026 – Correggio, Salone delle Feste (via Fazzano), ore 21 – “Referendum: le ragioni del NO”, con interventi di Federico Gianassi e Ilenia Malavasi, rispettivamente capogruppo PD in Commissione Giustizia e in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati, insieme a Massimo Gazza, segretario provinciale PD.
L’iniziativa intende approfondire le motivazioni alla base della contrarietà alla riforma costituzionale prevista dalla Legge Nordio, con l’obiettivo di mobilitarsi – proseguendo il nostro impegno – in difesa di giustizia, Costituzione e democrazia in grado di unire le forze della politica a quelle della società civile.

In difesa della nostra Costituzione

“Il Paese ha necessità di riforme capaci di ridurre i tempi infiniti dei processi, di garantire personale stabile negli uffici giudiziari e di rendere efficiente e davvero funzionante il processo telematico”, ci dice Federico Gianassi. “A queste urgenze, il Governo risponde invece con una riforma che non velocizza un solo procedimento e che, come ha ammesso lo stesso ministro Nordio, non produce alcun miglioramento sul piano dell’efficienza. È chiaro l’obiettivo: indebolire l’autonomia della magistratura e piegare il pubblico ministero all’influenza dell’esecutivo. Occorre dunque mobilitarsi per difendere la nostra Costituzione, scritta per garantire equilibrio e indipendenza dei poteri, contro una destra che vuole piegare la giustizia alle logiche della politica”.

È anche una questione di “genere”

“Come ho avuto modo di sottolineare anche intervenendo in Aula, alla Camera, questa presunta riforma, invece di risolvere i veri problemi della Giustizia – personale, risorse, digitalizzazione – punta ad attaccare la magistratura, con il proposito di renderla dipendente dal potere esecutivo”, aggiunge Ilenia Malavasi. “Inoltre, con il sistema del sorteggio dei membri dei due Consigli della Magistratura, tra le altre cose si viene anche a perdere la minima tutela sulla parità di genere, ulteriore segnale della scarsa attenzione che questo Governo ha nei confronti delle donne”.

L’impegno del PD reggiano

“Come PD Reggio Emilia, stiamo promuovendo una serie di incontri nei vari territori, grazie all’impegno e al supporto dei Circoli”, conclude Massimo Gazza. “La nostra opposizione a questa riforma, che nei fatti sovverte alcuni dei nostri principi costituzionali, è netta e pertanto siamo impegnati, in queste poche settimane che si sperano dal voto, a spingere il fronte del no, con incontri e iniziative”.